Descrizione
La processionaria del pino è un insetto appartenente ai lepidotteri le cui larve infestano diverse specie di conifere, in particolare pino nero, pino silvestre e pino marittimo, oltre ai cedri. Nutrendosi degli aghi, questi bruchi provocano la perdita della chioma e un progressivo indebolimento della pianta.
Tra febbraio e aprile, una volta raggiunta la maturità, le larve scendono dagli alberi e si muovono in caratteristica fila indiana verso il terreno, dove si interrano per completare il loro ciclo di sviluppo.
Rischi per la salute
Le larve rappresentano un potenziale pericolo sia per le persone sia per gli animali, a causa dei peli urticanti che ricoprono il loro corpo. Il contatto può causare reazioni allergiche, irritazioni della pelle, disturbi alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie. La farfalla adulta, invece, non comporta alcun rischio sanitario.
Come comportarsi in presenza di un nido
In spazi pubblici: è necessario segnalare tempestivamente la presenza dei nidi all’Ufficio Ambiente del Comune di Granarolo dell’Emilia (071 600 4342 – ambiente@comune.granarolo-dellemilia.bo.it).
In aree private: occorre avvisare il proprietario, che dovrà occuparsi della bonifica delle piante infestate.
La rimozione dei nidi avviene tagliando e distruggendo i rami colpiti. Poiché spesso si trovano nelle parti alte degli alberi e l’intervento può essere pericoloso, è consigliabile affidarsi a personale specializzato. Durante le operazioni è indispensabile proteggere adeguatamente pelle, viso e occhi. È sconsigliato bruciare i nidi, perché i peli urticanti potrebbero diffondersi nell’aria.
Precauzioni utili
- Non toccare bruchi o nidi.
- Evitare di smuovere terreno o foglie nelle zone infestate.
- Non sostare sotto gli alberi colpiti.
- Tenere i cani al guinzaglio per ridurre il rischio di contatto.
Cosa fare in caso di esposizione
Se si viene a contatto con i peli urticanti:
- lavare accuratamente la parte interessata con acqua e bicarbonato;
- cambiare e lavare gli indumenti a 60°;
- evitare di grattarsi per non aggravare l’irritazione;
- consultare il medico in presenza di sintomi importanti.
Se un cane entra in contatto con le larve:
- sciacquare subito e abbondantemente la bocca;
- monitorare eventuali segnali come eccessiva salivazione, febbre, vomito o gonfiore della lingua;
- rivolgersi tempestivamente al veterinario.
Per maggiori dettagli è possibile consultare il sito della Regione Emilia-Romagna dedicato al servizio fitosanitario.
Tra febbraio e aprile, una volta raggiunta la maturità, le larve scendono dagli alberi e si muovono in caratteristica fila indiana verso il terreno, dove si interrano per completare il loro ciclo di sviluppo.
Rischi per la salute
Le larve rappresentano un potenziale pericolo sia per le persone sia per gli animali, a causa dei peli urticanti che ricoprono il loro corpo. Il contatto può causare reazioni allergiche, irritazioni della pelle, disturbi alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie. La farfalla adulta, invece, non comporta alcun rischio sanitario.
Come comportarsi in presenza di un nido
In spazi pubblici: è necessario segnalare tempestivamente la presenza dei nidi all’Ufficio Ambiente del Comune di Granarolo dell’Emilia (071 600 4342 – ambiente@comune.granarolo-dellemilia.bo.it).
In aree private: occorre avvisare il proprietario, che dovrà occuparsi della bonifica delle piante infestate.
La rimozione dei nidi avviene tagliando e distruggendo i rami colpiti. Poiché spesso si trovano nelle parti alte degli alberi e l’intervento può essere pericoloso, è consigliabile affidarsi a personale specializzato. Durante le operazioni è indispensabile proteggere adeguatamente pelle, viso e occhi. È sconsigliato bruciare i nidi, perché i peli urticanti potrebbero diffondersi nell’aria.
Precauzioni utili
- Non toccare bruchi o nidi.
- Evitare di smuovere terreno o foglie nelle zone infestate.
- Non sostare sotto gli alberi colpiti.
- Tenere i cani al guinzaglio per ridurre il rischio di contatto.
Cosa fare in caso di esposizione
Se si viene a contatto con i peli urticanti:
- lavare accuratamente la parte interessata con acqua e bicarbonato;
- cambiare e lavare gli indumenti a 60°;
- evitare di grattarsi per non aggravare l’irritazione;
- consultare il medico in presenza di sintomi importanti.
Se un cane entra in contatto con le larve:
- sciacquare subito e abbondantemente la bocca;
- monitorare eventuali segnali come eccessiva salivazione, febbre, vomito o gonfiore della lingua;
- rivolgersi tempestivamente al veterinario.
Per maggiori dettagli è possibile consultare il sito della Regione Emilia-Romagna dedicato al servizio fitosanitario.
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Ultimo aggiornamento pagina: 28/01/2026 08:57:31