Descrizione
L’Azienda USL di Bologna ha informato i Comuni del territorio sulle misure di prevenzione e controllo della Peste Suina Africana (PSA), una malattia infettiva che non colpisce l’uomo, ma interessa esclusivamente suini domestici e selvatici, con gravi conseguenze sanitarie, economiche e sociali per l’intera filiera produttiva.
In Italia l’infezione si diffonde principalmente tra i cinghiali, che possono mantenere il virus nell’ambiente rendendone difficile l’eradicazione. In Emilia-Romagna la malattia è presente dal novembre 2023, con casi riscontrati nell’Appennino parmense e piacentino e, più recentemente, anche nel reggiano e in territori limitrofi. L’ampliamento delle zone di restrizione coinvolge ora anche parte della provincia di Bologna.
Per rafforzare la sorveglianza, le autorità sanitarie hanno previsto:
- il depopolamento controllato dei cinghiali nelle aree interessate;
- la ricerca attiva delle carcasse;
- la sorveglianza passiva con obbligo di segnalazione dei cinghiali rinvenuti morti o moribondi.
Chiunque trovi una carcassa o resti di cinghiale è tenuto a non toccarla e a segnalarlo immediatamente al servizio veterinario AUSL, che provvederà agli accertamenti sanitari.
Per facilitare le segnalazioni è attivo il numero unico regionale 051 6092124, che inoltra la chiamata all’Azienda USL competente per territorio.
La collaborazione dei cittadini è fondamentale per individuare precocemente eventuali casi, limitare la diffusione del virus e proteggere allevamenti, economia locale e attività produttive.
Per maggiori informazioni:
- www.ausl.bologna.it/seztemi/peste-suina-africana
- alimentiesalute.emilia-romagna.it (sezione malattie infettive – Peste Suina Africana)
Il Comune invita la cittadinanza a prestare attenzione e a contribuire attivamente alla prevenzione.
In Italia l’infezione si diffonde principalmente tra i cinghiali, che possono mantenere il virus nell’ambiente rendendone difficile l’eradicazione. In Emilia-Romagna la malattia è presente dal novembre 2023, con casi riscontrati nell’Appennino parmense e piacentino e, più recentemente, anche nel reggiano e in territori limitrofi. L’ampliamento delle zone di restrizione coinvolge ora anche parte della provincia di Bologna.
Per rafforzare la sorveglianza, le autorità sanitarie hanno previsto:
- il depopolamento controllato dei cinghiali nelle aree interessate;
- la ricerca attiva delle carcasse;
- la sorveglianza passiva con obbligo di segnalazione dei cinghiali rinvenuti morti o moribondi.
Chiunque trovi una carcassa o resti di cinghiale è tenuto a non toccarla e a segnalarlo immediatamente al servizio veterinario AUSL, che provvederà agli accertamenti sanitari.
Per facilitare le segnalazioni è attivo il numero unico regionale 051 6092124, che inoltra la chiamata all’Azienda USL competente per territorio.
La collaborazione dei cittadini è fondamentale per individuare precocemente eventuali casi, limitare la diffusione del virus e proteggere allevamenti, economia locale e attività produttive.
Per maggiori informazioni:
- www.ausl.bologna.it/seztemi/peste-suina-africana
- alimentiesalute.emilia-romagna.it (sezione malattie infettive – Peste Suina Africana)
Il Comune invita la cittadinanza a prestare attenzione e a contribuire attivamente alla prevenzione.
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Ultimo aggiornamento pagina: 22/01/2026 13:02:13