Descrizione
Con profonda commozione e sincero dolore, oggi la comunità di Granarolo saluta Domenico Alvìsi. Di seguito, ecco il ricordo del sindaco, Alessandro Ricci.
“Con Domenico se ne va una persona che ha dedicato una parte importante della propria vita alla ricerca, alla memoria e alla valorizzazione della storia del nostro territorio, con rigore, passione e un instancabile spirito di servizio. Il suo impegno per la memoria della Resistenza affondava le radici anche nella sua storia personale. Da bambino visse gli anni drammatici della guerra lontano da Bologna, dopo il trasferimento della sua famiglia a Casola Valsenio e sul Monte Battaglia, nel cuore della Linea Gotica. Quei luoghi, segnati da combattimenti e sofferenze che hanno scritto pagine decisive della storia del nostro Paese, rimasero per lui una memoria viva e profonda, alimentando negli anni una sensibilità autentica verso il valore della libertà, della pace e della democrazia.
Preziosa è stata la sua collaborazione con l’ANPI nella ricerca storica sulla Resistenza e sulle vicende che hanno segnato Granarolo e il nostro territorio. Un impegno che si è tradotto anche in una significativa produzione di testi e pubblicazioni dedicate ai principali avvenimenti della nostra storia locale, opere oggi custodite nella nostra biblioteca e che rappresentano un patrimonio prezioso per tutta la cittadinanza e per le generazioni future.
Con la stessa dedizione, Domenico ha collaborato con le scuole, mettendo la sua competenza e la sua capacità di raccontare la storia al servizio dei più giovani. Era profondamente convinto che la memoria dovesse essere conosciuta, condivisa e tramandata, affinché i valori della libertà, della democrazia e della pace continuassero a vivere nelle coscienze di ciascuno.
Ma chi ha avuto il privilegio di conoscerlo conserverà soprattutto il ricordo del suo tratto umano, della sua ironia e della serenità con cui ha affrontato anche la prova più difficile della sua esistenza. Con la dignità che lo ha sempre contraddistinto, guardava con lucidità e senza inutili lamenti al trascorrere del tempo. A chi gli chiedeva come stesse, anche dopo aver superato i novant’anni, rispondeva spesso con il suo sorriso e con una frase che gli era propria: «Come vuoi che stia a novant’anni?». In quella risposta c’erano il suo realismo, la sua sobrietà e la capacità di affrontare la vita, anche nelle sue fragilità, con straordinaria serenità.
Anche nella sfida finale ha saputo offrire una testimonianza di compostezza e coraggio, affrontandola con quella dignità che lo ha accompagnato per tutta la sua lunga vita.
A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta Granarolo esprimo le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Il modo migliore per ricordare Domenico sarà continuare a custodire e valorizzare quel patrimonio di memoria che, con tanta passione e generosità, ha contribuito a costruire e a lasciare in eredità a tutti noi.
A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta Granarolo esprimo le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Il modo migliore per ricordare Domenico sarà continuare a custodire e valorizzare quel patrimonio di memoria che, con tanta passione e generosità, ha contribuito a costruire e a lasciare in eredità a tutti noi.
Grazie, Domenico. La tua testimonianza continuerà a vivere nelle pagine che hai scritto, nelle storie che hai restituito alla comunità, nei ragazzi e nelle ragazze che hai aiutato a comprendere il valore della memoria e nella coscienza civile che hai contribuito a formare”.
Sabato 20 giugno, tra le ore 11.00 e le 12.00 all' Hospice di Bentivoglio si terrà l' ultimo saluto a Domenico.
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Ultimo aggiornamento pagina: 16/06/2026 12:04:08