
La storia della Resistenza a Granarolo dell’Emilia è una vicenda esemplare per la continuità fra le diverse generazioni dell’antifascimo; il legame fra lotta armata e difesa delle condizioni sociali delle campagne, che rende possibile l’azione partigiana in territori apparentemente impraticabili; l’importanza dell’azione di massa e della protesta civile, che si affianca al lavoro clandestino; il ruolo centrale delle donne, come collante delle diverse forme di lotta; l’esperienza originale e unitaria delle Squadre d’Azione Patriottica e del loro radicamento popolare; l’unità delle forze politiche negli organi dirigenti.
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I caduti di Granarolo dell'Emilia
Le biografie dei partigiani, le schede delle formazioni combattenti e degli eventi della lotta di liberazione Leggi
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Il Sacrario dei partigiani in Piazza Nettuno a Bologna
Le biografie dei partigiani ricordati nel monumento, il significato delle lapidi commemorative, gli edifici di Piazza Maggiore Leggi
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Monumento Ossario ai partigiani nella Certosa di Bologna
Inaugurato il 31 ottobre 1959, fu voluto dal Giuseppe Dozza, il sindaco della liberazione di Bologna, che lo fece progettare da Piero Bottoni (Milano 1903-1973), esponente di spicco del Razionalismo in Italia, vicino alle posizioni di Le Corbusier. Leggi |
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