art. 1 - Comune art. 2 - Stemma e gonfalone art. 3 - Titolo di città art. 4 - Principi ispiratori e finalitàPRINCIPI FONDAMENTALI
ART.1
COMUNE
Il Comune di Granarolo dell’Emilia, Ente locale territoriale, esplica la sua autonomia nell’ambito dei principi fissati dalla legislazione comunitario, nazionale, regionale, dal presente Statuto e dai propri regolamenti.
Esso è l’Ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.
Nella sua qualità di Ente autonomo il Comune di Granarolo dell’Emilia si uniforma altresì ai principi ed ai contenuti dalla Carta Europea dell’autonomia locale ratificata con legge n. 439 del 30.12.1989.
Il Comune ha sede in località Granarolo dell’Emilia e ricomprende le frazioni di Cadriano, Lovoleto, Quarto Inferiore e Viadagola.
Gli organi del Comune si riuniscono normalmente presso la sede municipale sita in località Granarolo dell’Emilia; qualora particolari e motivate esigenze lo richiedano, possono riunirsi in località diversa da quella del capoluogo.
ART.2
STEMMA E GONFALONE
1. Lo stemma del Comune di Granarolo dell’Emilia porta la seguente immagine: "d’azzurro al covone d’oro legato di rosso. Esso stemma sarà cimato dalla corrispondente corona formata da un cerchio di muro d’oro aperto di quattro porte sormontato da otto merli dello stesso, uniti da muriccioli d’argento" così come risulta dal Regio Decreto di approvazione del 21 luglio 1884, trascritto nei registri della Consulta Araldica il 25 ottobre 1884.
2. Il gonfalone comunale, concesso con decreto del Presidente della Repubblica in data 29.5.1995, trascritto nel registro araldico il 7.6.1995 e registrato nei registri dell’Ufficio araldico il 14. 7.1995, è così composto:
"drappo di giallo con la bordatura di rosso, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma comunale con l’iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L ’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento".
3. L’utilizzo del gonfalone è autorizzato mediante disposizione del Sindaco o dell’Assessore delegato.
ART.3
TITOLO DI CITTA’
1. Il Comune di Granarolo dell’Emilia è autorizzato, a tutti gli effetti di legge, a fregiarsi del titolo di Città, concesso con decreto del Presidente della Repubblica in data 2.10.1995, trascritto nel registro araldico il 18.10.1995 e registrato nei registri dell’ufficio araldico 18.11.1995.
ART.4
PRINCIPI ISPIRATORI E FINALITA’
1. Il Comune esercita i propri poteri perseguendo le finalità politiche e sociali che la Costituzione assegna allo Stato ed agli Enti locali.
2. Promuove la piena attuazione dei principi di uguaglianza e di pari dignità sociale dei cittadini, per il completo sviluppo della persona umana.
3. Promuove una cultura di pace e la tutela della vita umana, della persona e della famiglia, la valorizzazione sociale della maternità e della paternità, assicurando sostegno alla corresponsabilità dei genitori nell’impegno di cura e di educazione dei figli, anche tramite servizi sociali ed educativi. Riconosce, coerentemente con la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei bambini e dei giovani, la primarietà dell’investimento culturale e sociale sull’infanzia, e si adopera per garantire ai bambini il rispetto dell’identità individuale, etnica, linguistica, culturale e religiosa, e per garantire ai bambini il diritto all’istruzione ed alla formazione in un quadro istituzionale ispirato alla libertà di educazione. Si adopera affinché la pianificazione territoriale e dei centri abitati avvenga nel rispetto delle esigenze dei bambini.
4. Il Comune di Granarolo dell’Emilia ispira la propria azione al principio di solidarietà, operando per affermare i diritti dei cittadini, per il superamento degli squilibri economici e sociali esistenti nella comunità locale e per :
assicurare la piena occupazione, la tutela dei diritti dei lavoratori e la valorizzazione delle loro attitudini e capacità professionali;
garantire, anche attraverso azioni positive, la parità giuridica, sociale ed economica delle donne;
assicurare la funzione sociale dell’iniziativa economica pubblica e privata, anche promuovendo lo sviluppo delle forme di associazionismo economico e della cooperazione;
realizzare un sistema di sicurezza sociale e di tutela attiva della salute, capace di affrontare ogni forma di disagio sociale e personale, anche con il responsabile coinvolgimento delle aggregazioni di volontariato;
rendere effettivo il diritto allo studio ed alla cultura fino ai livelli più alti, quali strumenti indispensabili per la promozione umana e per garantire l’inserimento e lo sviluppo professionale delle persone;
tutelare e sviluppare le risorse ambientali, territoriali e naturali nell’interesse della collettività, in funzione di una sempre più alta qualità della vita e nel rispetto di ogni essere vivente.
5. Il Comune, nel realizzare le proprie finalità, assume il metodo della programmazione, conformandosi agli obiettivi ed indirizzi statali, regionali e provinciali alla cui determinazione concorre, provvedendo alla specificazione ed attuazione dei piani e programmi dell’Unione Europea, dello Stato, della Regione e della Provincia, favorendo ed assicurando l’autonomo apporto dei sindacati, delle organizzazioni sociali, economiche, religiose e del volontariato.
6. Il Comune concorre al processo di conferimento agli Enti locali di funzioni e compiti secondo il principio di sussidiarietà, in base al quale l’attribuzione delle responsabilità pubbliche compete all’autorità territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini, anche al fine di favorire I’assolvimento di funzioni e compiti di rilevanza sociale da parte delle famiglie e delle associazioni.
7. Il Comune partecipa a tutte le iniziative volte alla realizzazione della Città metropolitana e si adopera per l’integrazione di attività funzionali, istituzionali e di gemellaggio con altri Enti.
Il Comune riconosce il diritto dei cittadini, delle formazioni sociali intermedie, degli utenti e delle
associazioni che esprimono interessi ed istanze di rilevanza sociale, a partecipare alla formazione ed alla attuazione delle sue scelte programmatiche e amministrative, e ne promuove l’esercizio secondo i principi del presente Statuto; garantisce altresì la più ampia informazione sulla propria attività, come presupposto di una effettiva partecipazione della comunità comunale.
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