Reddito-minimo-approvata-la-legge-regionale

E' stata approvata lo scorso 5 giugno la legge regionale sul reddito minimo per le persone che non arrivano a fine mese. Single e famiglie in difficoltà potranno avere un contributo economico che sarà caricato su una carta prepagata per acquistare ciò di cui si ha bisogno, e andrà ad aggiungersi alla somma erogata dallo Stato per i beneficiari del Rei, il reddito d’inclusione nazionale. 

I beneficiari saranno inoltre inseriti in un percorso di reinserimento sociale e lavorativo. Grazie alla collaborazione con i servizi sociali comunali si potranno infatti aiutare coloro che hanno perso il lavoro a trovare una nuova occupazione, o a formarsi da zero per entrare in un mercato del lavoro sempre più difficile. 

Per accedere al reddito minimo, bisognerà presentarsi allo Sportello sociale del Comune. Potranno inoltrare la richiesta tutti i residenti nella nostra regione da almeno due anni.

I requisiti d’accesso sono gli stessi del Rei (Reddito d’inclusione nazionale): un Isee non superiore a 6.000 euro; un Isre (indicatore reddituale) non superiore a 3.000 euro; un patrimonio immobiliare (esclusa la prima casa) non superiore a 10.000 euro.

Il reddito minimo sarà concesso per 18 mesi, rinnovabile per altri 12.

La Regione Emilia-Romagna, la prima Regione in Italia che ha introdotto un reddito minimo per le persone che non arrivano a fine mese, ha stanziato 102,7 milioni di euro, dal 2018 al 2020. I dati Istat dicono che nella nostra regione 249.000 persone (il 5,6% dei residenti) vivono in stato di povertà assoluta; altre 280.000 sono in condizioni di grave deprivazione materiale; 396.000 sono a rischio povertà. Il reddito minimo è pensato per questi individui, che prima di essere un numero nelle statistiche degli istituti di ricerca, restano, soprattutto, persone con diritti, bisogni ed esigenze inalienabili, che nessuna crisi, nessuna contingenza economica, nessun rovescio finanziario, nessuna politica dell’austerity dovrà mai avere il potere di scalfire.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo Sportello sociale, che potrà fissare un appuntamento (tel. 0516004321).