Genitori-e-adolescenti-rimanere-connessi-lunedi-11-febbraio-la-proiezione-di-Un-bacio-a-Budrio

Riprende lunedì 11 febbraio il ciclo di incontri "Genitori e adolescenti: rimanere connessi", rivolto ai genitori che devono affrontare le sfide della crescita e dell'adolescenza dei propri figli.

L'intento è quello di costruire un luogo per confrontarsi sull’adolescenza, sui cambiamenti e le sfide della crescita; uno spazio per ri-conoscersi nel proprio ruolo e ri-conoscere il proprio figlio, affrontando paure, problemi e riscoprendo opportunità.

Il primo incontro prevede la visione del film "Un bacio" di Ivan Cotroneo, alle ore 20.30 presso l'Auditorium di Budrio in via Saffi n. 50 e, a seguire, uno spazio di confronto e di riflessione.

Lorenzo, Blu e Antonio hanno molte cose in comune: hanno sedici anni, frequentano la stessa classe nello stesso liceo in una piccola città del nord est, hanno ciascuno una famiglia che li ama. E tutti e tre, anche se per motivi differenti, finiscono col venire isolati dagli altri coetanei. La loro nuova amicizia li aiuta a resistere, fino a quando le meccaniche dell'attrazione e la paura del giudizio altrui non li colgono impreparati...

"Un bacio" è un film sull'adolescenza, sulle prime volte, sulla ricerca della felicità. Ma anche sul bullismo e l’omofobia. Sui modelli e sugli schemi che ci impediscono, e che impediscono soprattutto ai ragazzi, di essere felici, di trovare la strada della loro singola, particolare, personale felicità.

"(...) Un bacio è un film sulla fragilità della giovinezza, sul pericolo che si nasconde dietro un insulto volgare, sulle ferite e sulle gioie improvvise. Un film su un’età in cui tutto quello che succede è il centro del mondo: una brutta scritta sul muro esterno della scuola, l’invito mancato a una festa, le parole sgraziate di un adulto. Un film che è una commedia, che è vitale e vivo, fino a quando non arriva il pericolo. Un film che piuttosto che definire drammatico mi piace pensare come romantico. Un film sull’amore, su tutti gli amori che vanno a male, che sono sciupati dal mondo, e che, come nel finale del mio racconto, potrebbero invece avere una sorte diversa, e più bella, e più felice (...)" (I. Cotroneo). (testi tratti da Agiscuola, https://agiscuola.it/).

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