Cinque-anni-di-lavoro-per-la-nostra-Citta-il-bilancio-di-fine-mandato-nel-nuovo-Notiziario-Granarolo

E' in distribuzione a tutte le famiglie un numero speciale del "Notiziario Granarolo", in cui l'Amministrazione comunale presenta ai cittadini il resoconto delle azioni e dei progetti realizzati in cinque anni di mandato.

Riportiamo qui l'editoriale del sindaco Daniela Lo Conte, che introduce il bilancio di fine mandato.

Carissimi cittadini, è giunto il momento di rendere conto del lavoro svolto, a partire dal programma dei cinque anni di mandato amministrativo. Quel disegno di Città, immaginato per il 2014-2019, prevedeva innanzitutto la riduzione del consumo di suolo: il contenimento della costruzione di case su terreno vergine, cosa non facile in un territorio che attrae moltissimo, ma proprio per questo ancora più necessaria.

Ed ecco dove siamo arrivati ora. Una volta terminate le realizzazioni in corso che sono per lo più quelle maturate nel periodo antecedente la crisi economica del 2008-2009 o generate dalla norma “h11” (ormai eliminata), si procederà principalmente a ristrutturare e a rigenerare il patrimonio immobiliare esistente. Avevamo poi programmato che il nostro territorio, costituito da un capoluogo circondato da diverse frazioni, potesse rimanere con un’importante nervatura fatta di verde e di ambito rurale. E questo è il disegno della città che abbiamo riconnesso con tratti di ciclabili (anche se la realizzazione è, a volte, fortemente ostacolata da interessi particolari) e mobilità sostenibile, ampiamente finanziata con risorse di tutti, come le linee degli autobus. Veniamo quindi ai protagonisti, a noi cittadini, a partire dalle fasce più deboli, gli anziani e i bambini, e perciò le famiglie che devono conciliare i tanti bisogni. Per i primi abbiamo operato la scelta di mantenere aperta la casa di riposo che nel 2014 era destinata alla chiusura. Come? Destinando risorse economiche per abbattere le rette e per adeguare l’edificio ai requisiti richiesti, comprendendo che per i cosiddetti grandi vecchi, affetti da demenze che rappresentano problemi di una complessità enorme per le famiglie, l’avere un ambiente estremamente protetto e, al tempo stesso, aperto alla comunità rappresentasse un’opportunità preziosa e unica, per loro e per tutti noi. Per questo voglio ringraziare chi vi lavora ogni giorno con amore e dedizione, valori che non sono acquisibili attraverso un bando di gara e che perciò davvero non hanno prezzo. Lo stesso vale per i nostri servizi dell’infanzia, aperti verso l’esterno, inclusivi. E forse non è un caso che alcuni nostri asili vivono nel quotidiano bellissime esperienze proprio con i nonni della casa di riposo. Sono realtà inclusive rispetto a un bagaglio di valori importanti per formare le donne e gli uomini di domani. Siamo stati consapevoli e non dovremo mai smettere di esserlo rispetto alla necessità di garantire loro il meglio nella crescita, nella tutela e nel benessere. Abbiamo avviato un piano di sicurezza degli edifici scolastici investendo tanti milioni di euro, ottenuti in gran parte da recupero dell’evasione fiscale. Ciò significa davvero redistribuire le ricchezze in una società, in maniera più equa e giusta. Nel progetto di valorizzazione del patrimonio di tutti, va annoverata anche la sistemazione della Caserma dei Carabinieri che è da considerare una Casa importantissima, in quanto è l’edificio in cui vive e opera chi ogni giorno tutela la nostra sicurezza ed è anche il luogo in cui ci rechiamo se abbiamo necessità davvero importanti. Va inoltre incluso il Borgo Servizi che proprio in questi giorni, dopo dieci anni in cui siamo stati ospiti, è diventato patrimonio pubblico, il cuore pulsante della nostra collettività, dei servizi per tutti. Dalla sanità all'associazionismo, alla cultura e alla vita indipendente del "durante noi" e "dopo di noi".

Nelle pagine a seguire trovate meglio descritte le cose, le opere nella concretezza, ma a tutte queste si accompagna - ed è questo il valore maggiore - l'intenzione di tenere insieme le tante anime e necessità della nostra Città. In un passaggio socio-culturale non facile, soprattutto perché percorso da cambiamenti rapidi e di grande portata, sia nella vita privata che sociale di ognuno di noi, crediamo di avere svolto con onestà, serietà e passione il compito che ci era stato affidato.

Per questo voglio ringraziare i colleghi assessori e consiglieri, tutti, i dipendenti della struttura comunale, risorse fondamentali per realizzare ogni cosa, le Istituzioni con le quali abbiamo collaborato in maniera profonda e proficua, le associazioni, le consulte e i cittadini tutti. Grazie per l'intensità e la bellezza di questi anni di lavoro insieme.

Apri il Notiziario Granarolo n.119 - 14 marzo 2019