Regolamento per l'applicazione ai tributi comunali dell'accertamento con adesione Adottato con deliberazione di Consiglio comunale n. 77 del 14 ottobre 1998
Approvato dal Comitato Regionale di Controllo nella seduta del 26 ottobre 1998, prot.n. 9800.
Ripubblicato all’Albo Pretorio dal 7 novembre 1998 al 23 novembre 1998.
Entrato in vigore il 24 novembre 1998.
Art. 1 - Oggetto e scopo del regolamento
Il presente regolamento disciplina l’applicazione dell’istituto dell’accertamento con adesione dei tributi comunali, introdotto nell’ordinamento del Comune dall’art. 17 del regolamento generale delle entrate tributarie.
Art. 2 - Ambito di applicazione dell’istituto
L’accertamento delle entrate tributarie comunali può essere definito con l’adesione del contribuente, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo 19 giugno 1997 n. 218, in quanto compatibili e secondo le disposizioni seguenti.
La definizione in contraddittorio con il contribuente è limitata ai soli accertamenti sostanziali e non si estende alla parte di questi concernente la semplice correzione di errori materiali e formali non incidenti sulla determinazione del tributo.
Esulano pure dal campo applicativo le questioni c.d. "di diritto" e tutte le fattispecie, nelle quali l’obbligazione tributaria è determinata sulla base di elementi certi ed incontrovertibili.
L’accertamento può essere definito con l’adesione di uno solo dei soggetti obbligati, con conseguente estinzione della relativa obbligazione anche nei confronti di tutti i coobbligati.
In ogni caso, resta fermo il potere del Comune di annullare in tutto o in parte, ovvero revocare, mediante l’istituto dell’autotutela, gli atti di accertamento rivelatisi illegittimi o infondati.
Art. 3 - Attivazione del procedimento di definizione
Il procedimento di definizione può essere attivato:
a cura dell’ufficio tributi, prima della notifica dell’avviso di accertamento;
su istanza del contribuente, subordinatamente all’avvenuta notifica dell’avviso di accertamento.
Art. 4 - Procedimento ad iniziativa dell’ufficio tributi
Il funzionario responsabile, in presenza di situazioni che rendono opportuna l’instaurazione del contraddittorio con il contribuente, prima di notificare l’avviso di accertamento, invia al contribuente stesso un invito a comparire, comunicandoglielo anche con lettera raccomandata, con l’indicazione del tributo suscettibile di accertamento, nonché del giorno e del luogo della comparizione per definire l’accertamento stesso con l’adesione.
Le richieste di chiarimenti, gli inviti ad esibire o trasmettere atti e documenti, l’invio di questionari per acquisire dati e notizie dì carattere specifico e simili, che il Comune, ai fini dell’esercizio dell’attività dì controllo, può rivolgere al contribuente, non costituiscono invito ai sensi del precedente comma per l’eventuale definizione dell’accertamento con adesione.
La partecipazione del contribuente al procedimento, anche se invitato, non costituisce obbligo, e la mancata risposta all’invito stesso non è sanzionabile. Anche l’attivazione del procedimento da parte dell’ufficio tributi non è obbligatoria.
Art. 5 - Procedimento ad iniziativa del contribuente
Il contribuente, al quale sia stato notificato avviso di accertamento non preceduto dall’invito di cui al precedente art. 4, qualora riscontri nello stesso elementi che possono portare ad un ridimensionamento della pretesa del tributo, può formulare, anteriormente alla impugnazione dell’atto innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, istanza di accertamento con adesione, in carta libera a mezzo di raccomandata a. r. o consegnandola direttamente all’ufficio tributi che ne rilascia ricevuta, indicando il proprio recapito telefonico.
L’impugnazione dell’avviso comporta rinuncia all’istanza di definizione.
La presentazione dell’istanza, poiché questa rientri nell’ambito di applicazione dell’istituto ai sensi del precedente art. 2, produce l’effetto di sospendere, per un periodo di 90 (novanta) giorni dalla data di presentazione dell’istanza medesima, i termini per l’impugnazione e quelli per il pagamento del tributo.
Entro 15 (quindici) giorni dalla ricezione dell’istanza di definizione, il funzionario responsabile formula l’invito a comparire.
Art. 6 - Effetti dell’invito a comparire
La mancata comparizione del contribuente nel giorno indicato nell’invito comporta rinuncia alla definizione dell’accertamento con adesione.
Eventuali motivate richieste di differimento, avanzate dal contribuente in ordine alla data di comparizione indicata nell’invito, sono prese in considerazione solamente se avanzate entro tale data.
Delle operazioni compiute, delle comunicazioni effettuate, dell’eventuale mancata comparizione dell’interessato e dell’esito negativo del concordato, viene dato atto in apposito verbale, compilato dal funzionario responsabile.
Art. 7 - Atto di accertamento con adesione
L’accertamento con adesione è redatto con atto scritto in duplice esemplare, sottoscritto dal contribuente o dal suo procuratore e dal funzionario responsabile del tributo.
Nell’atto suddetto sono indicati gli elementi e la motivazione sui quali si fonda la definizione, anche con richiamo alla documentazione in atti, nonché la liquidazione del maggior tributo, delle sanzioni e degli interessi, dovuti in conseguenza della definizione.
Art. 8 - Perfezionamento della definizione
La definizione dell’accertamento si perfeziona con il versamento, entro 20 (venti) giorni dalla redazione dell’atto di accertamento con adesione, delle somme dovute e con le modalità indicate nell’atto stesso.
Entro 10 (dieci) giorni dal suddetto versamento, il contribuente fa pervenire all’ufficio tributi la quietanza dell’eseguito pagamento. L’ufficio, a seguito del ricevimento di tale quietanza, rilascia al contribuente l’esemplare dell’atto di accertamento con adesione allo stesso destinato.
Relativamente alla tassa smaltimento rifiuti solidi urbani, per la quale, allo stato attuale, l’unica forma possibile di riscossione è l’iscrizione a ruolo, l’ufficio tributi provvede ad iscrivere a ruolo gli importi (tributo, sanzioni e interessi) risultanti dall’atto di accertamento con adesione, e la definizione si considera così perfezionata.
A richiesta dell’interessato, e qualora la somma dovuta sia superiore a 5 (cinque) milioni è ammesso il pagamento in rate bimestrali di pari importo, in numero non superiore a 6 (sei), previo versamento della prima rata entro 20 (venti) giorni dalla definizione. Sulle restanti rate si applicano gli interessi legali.
Art. 9 - Effetti della definizione
L’accertamento con adesione, perfezionato come disposto nel precedente art. 8, non è soggetto ad impugnazione, non è integrabile o modificabile da parte del Comune, fatto salvo quanto precisato nel comma seguente.
L’intervenuta definizione non esclude, tuttavia, l’esercizio della ulteriore attività accertativa entro i termini previsti dall’art. 13 del regolamento generale delle entrate tributarie comunali, nei casi di definizione riguardanti accertamenti parziali ovvero di sopravvenuta conoscenza di nuova materia imponibile sconosciuta alla data del precedente accertamento e non rilevabile dal contenuto della denuncia, né dagli atti in possesso del Comune alla data medesima.
Qualora l’adesione sia conseguente alla notifica dell’avviso di accertamento, questo perde efficacia dal momento del perfezionamento della definizione.
Art. 10 - Riduzione delle sanzioni
A seguito della definizione, le sanzioni per le violazioni che hanno dato luogo all’accertamento si applicano nella misura di un quarto del minimo previsto dalla legge.
Per le violazioni collegate al tributo richiesto con l’avviso di accertamento, le sanzioni irrogate con l’avviso medesimo sono ridotte ad un quarto qualora il contribuente non proponga ricorso contro tale avviso, non formuli istanza di accertamento con adesione e provveda a pagare, entro il termine previsto per la proposizione del ricorso, le somme complessivamente dovute ridotte come sopra indicato. Della possibilità di tale riduzione viene reso edotto il contribuente apponendone avvertenza in calce all’avviso di accertamento.
Con riguardo alla tassa smaltimento rifiuti solidi urbani, se risultano rispettate le condizioni di cui al precedente comma 2, la riduzione ad un quarto delle somme accertate è operata d’ufficio in sede di iscrizione a ruolo.
L’infruttuoso esperimento del tentativo di concordato da parte del contribuente, nonché la mera acquiescenza prestata dal contribuente, in sede di contraddittorio, all’accertamento notificato rendono inapplicabile la riduzione di cui al comma 2.
Sono parimenti escluse dalla anzidetta riduzione le sanzioni comminate per errori formali non incidenti sulla determinazione del tributo e quelle per mancata o incompleta o tardiva risposta a richieste o ad inviti di cui al precedente art. 4, comma 2, formulati dal Comune.
Art. 11 - Norme finali e transitorie
Il presente regolamento entra in vigore il 1’ gennaio 1999. Conseguentemente, l’istituto dell’accertamento con adesione, dallo stesso disciplinato, è applicabile con riferimento agli avvisi di accertamento notificati a partire da tale data o, se già notificati, qualora alla data medesima ancora non sia decorso il termine per l’impugnazione.
L’istituto suddetto è pure applicabile, su iniziativa dell’ufficio tributi, con riferimento anche ai periodi pregressi d’imposta, relativamente ai quali sia ancora possibile procedere all’accertamento.
E’ abrogata ogni altra disposizione non compatibile con le norme del presente regolamento.