La-storia-dell-ente

In precedenza l'Ente territoriale era denominato "Comune di Viadagola", la cui sede era presso una settecentesca villa sita in via Viadagola. 
Il primo Sindaco del Comune di Viadagola fu Lodovico Gherardi (era il 23 Marzo 1860), al quale succedette Francesco Nannetti, che resto' in carica dal 1863 al 1865.
Dal 1 novembre 1860 il Comune, che fino a quel momento era stato un Municipio itinerante, trovo' la sua sede a Granarolo dell'Emilia, presso abitazioni private. Granarolo era la frazione emergente per popolazione e per aggregati di case, in quanto il baricentro della vita produttiva si stava spostando sulla via San Donato, grazie anche alla ferrovia Bologna-Malalbergo.

Nel 1871 fu deliberato l'acquisto di uno stabile, l'attuale palazzo municipale, funzionale alle esigenze dell'Amministrazione.

Questa scelta porto' nel 1875 a chiedere il cambiamento della denominazione, in seguito all'autorizzazione Regia dell'11 ottobre 1875, a partire dal 1876 il Comune assunse la nuova denominazione di GRANAROLO DELL'EMILIA.
Il comune è cambiato soprattutto negli ultimi 40 anni, con l’intenso sviluppo economico del suo territorio, che oggi ospita, soprattutto a Cadriano e Quarto Inferiore, un rilevante numero di piccole e medie aziende artigianali e industriali, che occupano oltre 6000 addetti, nei settori metalmeccanico, abbigliamento, giocattoli, trattamento delle acque, prodotti per l’agricoltura.
Queste aziende sono all’avanguardia per l’utilizzo di nuove tecnologie e intrattengono rapporti commerciali sul mercato nazionale, europeo ed extraeuropeo e fanno di Granarolo dell’Emilia uno dei Comuni più sviluppati della provincia di Bologna.
Nelle pagine che seguono si snoda un viaggio che ha il sapore del passato e che attinge dalla memoria le fondamenta dei diritti e dei valori su cui si fonda oggi il nostro ordinamento costituzionale e la nostra esistenza. 
Potrete leggere storie tratte dalla voce viva di chi visse la Resistenza, scritte dalle loro mani, raccontate ai giovani per tramandare la forza e il coraggio delle idee, quelle giuste, quelle segnate da un messaggio di pace e di uguaglianza. 
Seguiteci senza indugio in questo cammino di conoscenza, di riscoperta, di approfondimento di un momento della storia che ha segnato la nostra terra, la sua gente e che ci ha permesso di vivere oggi in un paese libero.